Discorso Segretario Franco Santi Udienza con Associazione Infermieri per la presentazione Codice Deontologico

E’ per me un piacere e un onore introdurre alle Loro Eccellenze

I rappresentanti dell’Associazione degli infermieri sammarinesi e celebrare insieme a loro e alla massima espressione delle istituzioni del nostro paese, il raggiungimento di questo importante obiettivo rappresentato appunto dal codice deontologico degli infermieri.

L’evoluzione che ha caratterizzato la professione negli ultimi decenni ha modificato e arricchito il corpo infermieristico presente oggi nel nostro nosocomio.

La formazione universitaria e l’aggiornamento continuo, le competenze tecnico - relazionali, la responsabilità e l’autonomia professionale sono solo alcuni degli aspetti divenuti capisaldi della professione ed elementi necessari per rispondere ai bisogni di salute della popolazione.

L’Associazione Infermieristica Sammarinese (AIS) grazie alla guida e al sostegno del Comitato Sammarinese di Bioetica (CSB) ha elaborato, da giugno 2016 a marzo 2017, il primo codice deontologico, strumento fondamentale per il completamento del percorso di crescita intrapreso sino ad ora dalla professione e finalizzato a fare sì che gli infermieri diventino, sempre più, professionisti responsabili e consapevoli al fianco del paziente, pronti ad accompagnarlo efficacemente al momento del suo incontro con la malattia.

L’auspicio è che il documento possa diventare una guida nella condotta professionale e sia di stimolo alla riflessione critica sul contributo che la professione infermieristica apporta oggi in ambito sanitario.

La storia è fatta di eventi, vicende e ricorrenze. Così è anche per il cammino delle infermiere e degli infermieri sammarinesi che hanno costruito un percorso professionale ricco di vicende ed eventi da ricordare e celebrare.

Il nuovo Codice deontologico degli Infermieri è il frutto di un grande e corale impegno dell’intera compagine professionale.

L’infermiere è un soggetto attivo, che agisce in prima persona con autonomia di scelta e responsabilità entro una cornice valoriale in cui il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e dei principi etici della professione è condizione essenziale per assistere e perseguire la salute intesa come bene fondamentale del singolo e interesse peculiare della collettività. Un bene da tutelare in ogni ambito professionale attraverso attività di prevenzione, cura e riabilitazione.

L’infermiere sviluppa il suo sapere ed il suo essere professionista nella relazione con la persona che assiste.

La mission primaria dell’infermiere è il prendersi cura della persona che assiste attraverso la strutturazione di una relazione empatica e basata sulla fiducia, soprattutto quando l’assistito vive momenti difficili, diviene “più fragile” e perciò ancora più bisognoso di aiuto e sostegno.

Nel processo del prendersi cura l’infermiere orienta la sua azione al bene dell’assistito di cui attiva le risorse e che sostiene perché raggiunga la maggiore autonomia possibile soprattutto quando vi è disabilità, svantaggio o fragilità.

In quei momenti difficili, lo strumento principe per la composizione delle tensioni, delle incomprensioni e dei conflitti è l’ascolto, il confronto rispettoso e soprattutto il dialogo.

Oggi celebriamo solennemente con questa udienza, il doveroso riconoscimento a coloro i quali quotidianamente svolgono con professionalità e con profonda umanità questo ruolo. A tutti voi quindi giunga il nostro sincero ringraziamento per quello che fate e per quello che continuerete a fare per garantire a tutti assistenza e conforto.

 

Grazie

 

 

Il Segretario di Stato

Franco Santi



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