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Progetto Anti-fumo - Le evidenze alla base dell'intervento

PROGETTO ANTI-FUMO
Delibera del Congresso di Stato n. 32 del 16 ottobre 2006

LE EVIDENZE ALLA BASE DELL'INTERVENTO

I devastanti effetti sanitari, sociali, ambientali ed economici derivanti dal consumo di tabacco e dall’esposizione al relativo fumo, sempre più corroborati da solide evidenze scientifiche.

Da una relazione pubblicata recentemente su “Smoke free partnership”, un forum di enti europei e nazionali che si occupano di ricerche sul cancro e sul cuore:
  • in Europa 79.000 adulti muoiono ogni anno a causa del fumo passivo;
  • 72.000 europei subiscono fumo passivo tra le mura domestiche e 7.000 sul posto di lavoro;
  • il fumo passivo è più tossico di quello inalato perché brucia a temperatura inferiore, rilasciando un insieme di composti chimici carichi di maggiori quantità di sostanze dannose per l’organismo.

Il progetto è disposto in ottemperanza alla Convenzione quadro dell’O.M.S. per la lotta al tabagismo, fatta a Ginevra il 21 maggio 2003 e ratificata dal Consiglio Grande e Generale nel 2004 .
Il Piano sanitario e socio-sanitario approvato dal Consiglio Grande e Generale il 21 febbraio 2006 prevede l’adozione di una serie di misure contro il fumo da tabacco.
In data 12 settembre 2006 il Consiglio Grande e Generale ha adottato una Istanza d’Arengo che chiede l’adeguamento del vigente quadro normativo in materia di tutela dal fumo di tabacco ai modelli italiani ed europei più evoluti.



 

Progetto Anti-fumo - Gli obiettivi



  • La tutela della Salute Pubblica dai rischi del fumo di tabacco (direct and collateral effects)
  • Garantire una civile e rispettosa convivenza tra fumatori e non fumatori
  • Combattere quella che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O. M. S.) definisce: "la principale causa di morte facilmente evitabile"



Scacco matto al fumo in tre mosse!!!

  1. L’affidamento ad una agenzia pubblicitaria specializzata di una campagna antifumo
  2. La costituzione di una commissione multi disciplinare incaricata di effettuare monitoraggi, studi e proposte
  3. L’adeguamento dell’attuale quadro normativo




 

Progetto Anti-fumo - Campagna Informativa


La campagna antifumo dovrà essere mirata, in particolare ai giovani, prolungata e multimediale, da effettuarsi ed estendersi su tutto il territorio.

Sarà affidata ad una agenzia pubblicitaria esterna. Intendiamo rivolgerci a professionisti della comunicazione per concordare messaggi forti ed efficaci da lanciare su diversi target e canali.





 

Progetto Anti-fumo - Costituzione di una commissione tecnica



La commissione multi disciplinare permanente (panel) sarà composta da:

  • Stefano Palmucci - Segreteria di Stato Sanità Sicurezza Sociale
  • Palma Crudi - Segreteria di Stato per la Cultura
  • Floriano Sciutti - Segreteria di Stato per l’Informazione
  • Alessandro Zanotti- Segreteria di Stato Politiche Giovanili
  • Carlo Antonelli - Direttore delle attività sanitarie e socio-sanitarie – Comitato Esecutivo I.S.S.
  • Andrea Gualtieri - Esperto in Organizzazione Sanitaria e Sistemi di Qualità – Authority Sanitaria
  • Renzi Renaldo – Servizio Igiene Ambientale
  • Enrico Rossi - Pneumologo - Ospedale di Stato
  • Maria Rosaria Menicucci –Servizio di Medicina di Base
  • Romano Gualandra - Presidente Ass. Cuore-vita
  • Roberta Ranocchini – Presidente Ass. Oncologica






 

Progetto Anti-fumo - Nuova informativa



Il progetto di legge in materia antifumo sammarinese già elaborato in bozza dalla Segreteria di Stato, pur rifacendosi ovviamente ai più evoluti modelli europei, in particolare italiano, avrà tuttavia una concezione assolutamente nuova ed originale: altrove è vietato fumare nei siti specificati; qui sarà permesso fumare nei siti specificati. Sembra una differenza di poco conto (infatti il precetto mira al medesimo risultato) ma non lo è, in quanto ribalta la filosofia concettuale alla base della norma: altrove la regola generale è: “si può fumare, tranne che… (nei siti specificati)“. Qui la regola generale sarà “NON si può fumare, tranne che…(nei siti specificati)”.

Adeguiamoci ai migliori standard

La normativa sarà quindi adeguata alle più rigorose ed evolute d’Europa.
L’Irlanda è stato il primo Paese Europeo (nel marzo 2004) ad adottare una normativa altamente tassativa e rigorosa.
E’ stata poi seguita a ruota da Italia, Malta e Svezia, ovunque con risultati soddisfacenti di positive ricadute sulla salute pubblica. Altri paesi si apprestano a seguirne l’esempio.

La nuova legge prevederà:

  • Ampliamento a tutti i locali chiusi (anche privati aperti al pubblico) del divieto di fumo. Quindi studi professionali, uffici privati ecc.
  • Definizione tassativa delle caratteristiche dei locali riservati ai fumatori e delle specifiche tecniche degli impianti di ricambio dell’area. In assenza o guasto dei medesimi sarà comunque vietato fumare. Per questo aspetto si adotterà uno strumento più flessibile (il decreto delegato), in modo da poter tempestivamente aggiornare il quadro legislativo con l’evoluzione dei sistemi di aereazione.


Per quanto attiene alla parte sanzionatoria stiamo vagliando due diverse ipotesi, antitetiche ma ugualmente interessanti:

  • Intervenire sull’aspetto preventivo ed inasprire quindi pesantemente la sanzione, raddoppiandola (p.es. da 51 a 100 Euro per chi fuma in locali non idonei) ed impegnando le forze dell’ordine in un’opera di informazione e dissuasione.
  • Agire sulla tassatività della sanzione, diminuire quindi l’importo della medesima (da 51 a 25 Euro) ma garantire un provvedimento sanzionatorio certo ed ineluttabile.


Oltre che sul tavolo tecnico, queste soluzioni saranno confrontate con le Forze dell’Ordine e con il S.I.A., che convocheremo espressamente per definire insieme le azioni di prevenzione, controllo e sanzionamento più efficaci.






 

Progetto Anti-fumo - Ruolo dei media

A distanza di un anno dall’approvazione della c.d. “Legge Sirchia” contro il fumo si è tenuto presso il Ministero della Salute italiano un importante Convegno dove è emersa la sostanziale efficacia della norma.
Oltre mezzo milione di italiani ha smesso di fumare; si è verificato un calo nella vendita di sigarette del 5,7 % e sono raddoppiate le vendite di prodotti per smettere di fumare.
I risultati ottenuti hanno dimostrato che l’efficacia della norma dipende anche dal ruolo dei media: l’opera di sensibilizzazione che possono svolgere può essere più determinante di tanti controlli (vedi ad esempio l’efficacia molto minore della normativa per l’uso delle cinture di sicurezza negli autoveicoli).

Nessuna vessazione ma civile convivenza
La campagna antifumo messa in atto dalla Segreteria di Stato per la Sanità non è contro nessuno, non ha intenti persecutori o vessatori nei confronti di alcuno.
Negli opportuni siti, i fumatori che non riescono o non vogliono smettere potranno ovviamente continuare a fumare, nel rispetto delle norme in materia.

Aria pulita nei locali (pensiamo ai gestori!)
Dai sondaggi effettuati per il predetto Convegno tra i gestori dei locali pubblici, non si sono verificate significative perdite di avventori.
In molti casi i fumatori accaniti sono stati anzi rimpiazzati da frequentatori non abituali, che possono apprezzare l’aria “pulita“ del locale, ed assaporarne meglio odori e sapori (specie nel caso di ristoranti).
I maggiori beneficiari del divieto di fumo nei locali pubblici sono gli stessi gestori, costretti altrimenti a subire ore e ore di fumo passivo.

Una crociata di civiltà, educazione, rispetto
Questa vuole essere una campagna di prevenzione e sensibilizzazione; una battaglia di civiltà, di educazione e di rispetto nei confronti del diritto alla salute dei fumatori e dei non fumatori.
Soprattutto nei confronti dei soggetti più deboli.





 

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