Riforma Novembre 2005 - I progetti approvati dalla commissione politico consiliare il 10 Ottobre 2005
Legge di riforma del sistema previdenziale
Legge quadro in materia di previdenza complementare

Riforma Novembre 2005 - Capire e condividere i motivi di una riforma pensionistica
CAPIRE E CONDIVIDERE I MOTIVI DI UNA RIFORMA PENSIONISTICA
CRISI DEL SISTEMA
E ormai certo che l'attuale sistema previdenziale, senza interventi non potrà reggere. I calcoli attuariali, utili alla comprensione dei conti, dimostrano a breve il rischio d'annullamento del patrimonio.
SENSIBILIZZAZIONE SUL PROBLEMA
L'urgenza di una riforma è palese. Occorre riscrivere il sistema avendo ben chiare risorse ed obiettivi. Pensiamo una riforma che risponda sia ai bisogni legati alla crescita dell'età "giovani di oggi pensionati di domani", sia al rispetto dei diritti acquisiti.
PROPOSTE NEGOZIATE
Il processo per l'aggiornamento del sistema previdenziale sarà concertato con le forze sociali e sindacali e sarà presentato in modo chiaro e trasparente ai cittadini.
Non sarà una riforma unicamente decisa dal Governo.
ATTUAZIONE CONDIVISA DELLA RIFORMA
L'impegno è quello di progettare una proposta condivisa dalle parti sociali ed economiche che corrisponda ai criteri di:
- sostenibilità
- equità
- solidarietà intergenerazionale
Documenti allegati:
Campagna informativa per la riforma del sistema previdenziale - Maggio 2005
Calcoli attuariali marzo 2005 
Riforma Novembre 2005 - La situazione oggi, le vie d'uscita per domani
IL FUTURO E' DI TUTTI
Il dovere di intervenire per tutelare tutti i cittadini nel corso della vita è il principio alle fondamenta della nostra comunità. Il diritto a percepire una pensione dopo la vita lavorativa è alla base della nostra esistenza. Questo diritto/dovere deve essere riconosciuto da tutti e per tutti, oggi e domani.
LA SITUAZIONE OGGI
La previsione in prospettiva del rischio di azzeramento del Fondo pensioni ci impone di reperire le risorse per tutti i lavoratori. Siamo in grado di farlo.
Siamo in grado di valutare quali misure mettere in atto per affrontare la situazione oggi e per garantire il destino delle prossime generazioni.
LE MODALITA' PER AFFRONTARLA
La Segreteria di Stato per la Sanità, la Sicurezza Sociale e la Previdenza, per realizzare la riforma, ha scelto di confrontarsi con le Organizzazioni Sindacali e le Categorie Economiche.
Insieme stiamo raccogliendo suggerimenti e idee sulla base di diverse ipotesi attraverso una negoziazione costruttiva.
LE VIE D'USCITA PER DOMANI
Lo studio delle diverse ipotesi e il dialogo costruttivo tra tutte le Parti consentono a breve di giungere alla redazione di un progetto di legge quadro di Riforma del Sistema pensionistico.
La via duscita sarà quella di salvaguardare i diritti di ogni lavoratore per un futuro molto lungo.
I cittadini saranno puntualmente informati dei progressi della concertazione e delle soluzioni concordate.

Riforma Novembre 2005 - Il dibattito istituzionale
IL DIBATTITO ISTITUZIONALE
«Viene inoltre istituita una SEDE DI CONFRONTO al fine di: - avviare immediatamente il confronto sulla riforma del sistema pensionistico, da realizzarsi con lobiettivo della salvaguardia dei pensionati attuali e dei pensionandi, unitamente alla garanzia di pensioni a livelli adeguati anche per le nuove generazioni. Le linee di riforma, da attuare attraverso il metodo del confronto e della ricerca dellintesa (concertazione) con le forze sociali, dovranno prevedere lintegrazione dellattuale sistema pubblico obbligatorio a ripartizione, opportunamente aggiornato e riequilibrato, con la gestione di prestazioni previdenziali maturate attraverso forme di capitalizzazione. In queste direzioni alcuni aspetti da affrontare sono: - laggiornamento delletà pensionabile e degli anni di contribuzione, da attuarsi con gradualità e con un opportuno sistema di incentivi e di disincentivi; - il riequilibrio degli attuali fondi pensione e la loro autosufficienza; - il riscatto di periodi di non lavoro; - il superamento di alcuni regimi pensionistici speciali e la loro progressiva unificazione con luniversalità del sistema pensionistico pubblico obbligatorio per gli assicurati di ogni settore di attività. La riforma dovrà essere attuata entro maggio 2005.»
«Lo stato sociale è una caratteristica ed una ricchezza di San Marino, e va mantenuto, con gli aggiustamenti necessari ma senza snaturare un sistema che ha garantito livelli pensionistici di assoluta eccellenza. Tuttavia nella negli ultimi anni, anche in presenza di un vivace dibattito sulle problematiche pensionistiche, sono stati ben pochi gli interventi legislativi sul sistema previdenziale, per cui si sta scontando un certo ritardo nella elaborazione e attuazione di concrete riforme. E necessario muoversi allora partendo dalla esigenza condivisa di una riforma graduale, equa, solidale e duratura del sistema di previdenza obbligatoria, che deve essere attuata in coerenza con lassetto istituzionale e con il rispetto degli equilibri socio economici del Paese.»
I testi riportati sono stralci del programma di governo e della relazione che il Segretario Rossini ha tenuto in Consiglio Grande e Generale in tema di riforma pensionistica.
Nella tabella riportata di seguito sarà possibile scaricare la documentazione di carattere istituzionale prodotta dal dibattito in corso.
Documenti allegati:
Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Grande e Generale nella seduta del 28 gennaio 2005
Programma di Governo
Relazione del Segretario di Stato Massimo Roberto Rossini tenuta in CGG nel Gennaio 2005
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