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Contro la violenza sulle donne

Campagna paneuropea per prevenire e combattere la violenza contro le donne, ivi compresa la violenza domestica.


La Campagna paneuropea per prevenire e combattere la violenza contro le donne, ivi compresa la violenza domestica, promossa dal Consiglio d’Europa, risponde ad una precisa volontà di contrastare un fenomeno sociale deprecabile, purtroppo in costante aumento.

Il Consiglio d’Europa ha promosso questa Campagna, il cui programma è stato approvato il 21 giugno 2006 dal Comitato dei Ministri, per attuare e applicare, tutte le misure contenute nella Raccomandazione sulla protezione delle donne contro la violenza, che lo stesso Comitato ha rivolto agli Stati membri già quattro anni fa. La Campagna si basa sulla convinzione che la violenza contro le donne equivalga ad un atto di mancato rispetto dei diritti umani, per questo va intesa come una battaglia di civiltà, che deve portare, gradualmente la società a fare un passo culturale in avanti.

Per dare corso alla Campagna, San Marino ha nominato un “punto di contatto” nazionale a livello governativo, nella persona di Patricia Busignani e un “punto di contatto” a livello parlamentare, nella persona del Cons. Nadia Ottaviani.

Le principali iniziative che San Marino intende promuovere per contrastare il fenomeno della violenza, inteso nella sua accezione più ampia, sia fisica che psicologica, e nei molteplici luoghi nei quali essa si può esplicare, da quello domestico a quello lavorativo, riguardano l’acquisizione di maggiori dati statistici sul fenomeno, una più forte sensibilizzazione dell’opinione pubblica e della società civile sullo stesso, una specifica formazione dei servizi sanitari, sociali e di polizia, l’integrazione e la modifica delle norme esistenti, al fine di garantire la certezza del perseguimento e della punibilità dei reati contro le donne, l’adozione di misure per il sostegno e la protezione delle vittime.


Fasi preparatorie della Campagna a San Marino


La fase preparatoria della campagna ha visto un intenso lavoro rivolto a promuovere l’attivazione specifica e la collaborazione dei servizi sanitari e di assistenza sociale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale (Pronto Soccorso, Medicina di Base, Servizio Anziani, Servizio Minori, Servizio Neuropsichiatrico), nonché delle forze di polizia (Gendarmeria, Polizia Civile, Guardia di Rocca).
Successivamente sono stati richiesti di collaborare: le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori dipendenti e le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori autonomi; il Tribunale e l’Ordine professionale degli Avvocati e Notai che hanno realizzato, in collaborazione, una ricognizione sullo stato della normativa sammarinese alla luce della Raccomandazione REC(2002)5, che è stata pubblicata in occasione dell’avvio della Campagna sammarinese contro la violenza sulle donne.
Inoltre, ci si è rivolti alla Scuola Secondaria Superiore e, per il tramite del Dipartimento Pubblica Istruzione e Cultura, all’Università, al fine di sensibilizzare i giovani cittadini.
Una particolare attenzione è stata richiesta agli organi di stampa, alla Radio Televisione e all’Ordine professionale dei giornalisti.


21 novembre 2006


Martedì 21 novembre 2006, a Palazzo Begni, il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Fiorenzo Stolfi, insieme al Responsabile della Campagna per prevenire e combattere la violenza contro le donne, Patricia Busignani, hanno incontrato prima i Capitani di Castello e successivamente i rappresentanti delle associazioni culturali e del volontariato per illustrare le finalità ed i contenuti generali di tale campagna, che si svilupperà sulla base di uno specifico programma approvato dal Consiglio d’Europa.
Nel corso dell’incontro si è verificata la positiva disponibilità, sia da parte dei rappresentanti delle Giunte di Castello, sia da parte delle associazioni presenti, a sviluppare collaborazioni ed iniziative finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno delle violenze contro le donne, sia fisiche che psicologiche, in ambiente domestico e al di fuori della famiglia. In particolare, con i rappresentanti delle associazioni, si è già concordato un ulteriore incontro per il prossimo dicembre, dando vita ad un apposito gruppo di lavoro, che avrà anche il compito di coordinare le iniziative promosse dalle diverse associazioni nell’ambito della campagna.


24 novembre 2006


Il 24 novembre, in accoglimento dell’istanza del Consiglio d’Europa di indire delle Giornate d’azione dei Parlamenti per promuovere la Campagna, il Consiglio Grande e Generale, dopo aver discusso il tema in un apposito comma del proprio ordine del giorno, ha approvato solennemente un documento che fa propri i contenuti espressi nella risoluzione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, attestando unanimemente la volontà di portare avanti ogni utile iniziativa per la tutela delle donne vittime di violenza domestica. La seduta è stata trasmessa in diretta da San Marino RTV.
Testo dell’Ordine del Giorno, approvato per acclamazione:

“Il Consiglio Grande e Generale"

preso atto della campagna attivata dal Consiglio d’Europa per combattere la violenza contro le donne, di cui la violenza domestica rappresenta la sua manifestazione più diffusa;
considerato che tale forma di violenza provoca e perpetua un rapporto discriminante fra donne e uomini, non conosce confini geografici, non ha limiti di età, non è tipica di alcun particolare gruppo etnico ma può manifestarsi in ogni relazione famigliare in ogni livello sociale;
considerato il costo umano per chi vive quotidianamente questo dramma e l’onere finanziario determinato dalle cure sanitarie, dalle operazioni di polizia, dagli interventi degli organi giudiziari e da quelli di sostegno sociale;
nella convinzione che contrastare la violenza domestica possa contribuire a costruire una società più giusta nella quale siano rispettati i diritti fondamentali di tutti i cittadini;
impegna il Governo

a sostenere la campagna promossa dal Consiglio d’Europa e ad intraprendere ogni iniziativa utile affinché:
• sia riconosciuta come inaccettabile la violenza domestica e siano studiati e compresi i problemi ad essa legati;
• siano promosse specifiche iniziative legislative che garantiscano protezione alle vittime e misure nei confronti dei perpetratori di violenza, ispirandosi a validi modelli esistenti in diversi Paesi europei;
• sia verificata e, se necessario, modificata la legislazione esistente;
• sia diffusa la conoscenza, la comprensione e la consapevolezza del problema presso tutti gli specialisti che operano in questo ambito, perché tale forma di violenza possa essere identificata e meglio combattuta;
• sia assicurato sostegno permanente alle vittime e siano attivate azioni dirette ed efficaci contro i responsabili della violenza domestica;
• sia mantenuta costante l’attenzione dell’opinione pubblica su questo problema;
• siano promosse adeguate politiche sociali a tutela della famiglia per sostenerla nell’espletamento delle sue funzioni, nella convinzione che un modo per prevenire e combattere la violenza domestica è quello di rafforzare il valore e il ruolo della relazione familiare nel rispetto preminente dei diritti umani di ciascuno;
• siano promosse campagne di crescente sensibilizzazione per responsabilizzare tutte le componenti della società sul fatto che ciascuna deve sentirsi impegnata nel dovere di eliminarla;
• sia usato ogni mezzo possibile a questo fine, a partire dalla formazione di coloro che lavorano nei servizi di sostegno sociale, degli operatori delle forze dell’ordine, del corpo medico e insegnante e di tutti coloro che hanno ruoli di responsabilità politica.

Il Consiglio Grande e Generale
sensibile da sempre alla difesa dei diritti umani e sicuro di interpretare il sentimento della popolazione sammarinese, invita tutti i cittadini sammarinesi ed i soggetti operanti sul territorio a collaborare nel perseguimento di questo obiettivo di civiltà”.


25 novembre 2006


Il 25 novembre è stata indetta la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne.


27 novembre 2006


Il 27 novembre, a Madrid, ha avuto luogo la Conferenza per il Lancio ufficiale della Campagna paneuropea per combattere la violenza nei confronti delle donne, compresa la violenza domestica, promossa dal Consiglio d’Europa. In tale occasione sono intervenuti il Segretario di Stato per gli Affari Esteri e Presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, Fiorenzo Stolfi (di cui si allega il discorso), il Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, Renè van der Linden, il Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Terry Davis, il Presidente del Senato spagnolo, Francisco Javier Rojo Garcia, il Presidente del Congresso per i Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa, Ian Micallef, ed il il Primo Ministro spagnolo, Josè Luis Rodriguez Zapatero.
Il Segretario di Stato Stolfi ha pronunciato il seguente discorso:
“E’ un grande piacere per me trovarmi oggi in mezzo a voi, in occasione della cerimonia di lancio della “Campagna del Consiglio d’Europa per combattere la violenza nei confronti delle donne, compresa la violenza domestica”.
Il Comitato dei Ministri è fortemente impegnato in questa campagna, che costituisce un elemento importante e particolarmente tangibile del Piano d’Azione del Terzo Vertice, adottato nel maggio 2005 a Varsavia. Ne abbiamo seguito da vicino i preparativi con l’elaborazione del Programma della Campagna, ultimato lo scorso giugno, e la promozione della dimensione interistituzionale di questo progetto, in particolare nella sua dimensione intergovernativa.
Sono sicuro di parlare a nome di tutti gli Stati Membri e di tutti i presenti nell’esprimere il mio vivo compiacimento perché finalmente questo intenso periodo preparatorio culmina oggi con il lancio della Campagna, qui a Madrid, e si svilupperà nelle settimane a venire in numerosi Stati Membri.
Gli obiettivi perseguiti nell’ambito di questa azione rivestono particolare importanza agli occhi dei Governi rappresentati nella nostra Organizzazione. Il Comitato dei Ministri è estremamente preoccupato dall’ampiezza del fenomeno della violenza contro le donne, soprattutto all’interno della famiglia. Infatti, la violenza domestica è presente (e addirittura abituale) in tutti gli Stati europei e in tutte le fasce della società. Pertanto, ci adopereremo con ogni mezzo per incoraggiare gli Stati Membri a lottare attivamente contro questo fenomeno.
Senza entrare nei dettagli circa i mezzi che saranno utilizzati, vorrei tuttavia richiamare la vostra attenzione sul fatto che questa Campagna svolgerà un ruolo essenziale in termini di sensibilizzazione e di impulso, affinché tutti insieme compiamo passi concreti verso l’eliminazione della violenza contro le donne.
In questo contesto, desidero ricordare l’importanza della Raccomandazione sulla protezione delle donne contro la violenza, che dimostra la nostra volontà di sradicare questo orrendo fenomeno e che il Comitato dei Ministri ha rivolto agli Stati Membri già 4 anni fa. Si tratta di un testo normativo che propone un insieme di misure pratiche e legislative di prevenzione, di assistenza alle vittime, di repressione e di sensibilizzazione, la cui attuazione non può che contribuire all’inversione di tendenza. Infatti, uno degli obiettivi principali della Campagna è proprio quello di promuovere l’applicazione e l’attuazione di tutte le misure contenute nella Raccomandazione del Comitato dei Ministri.
Un altro obiettivo cruciale della Campagna è sollecitare i Governi a manifestare la loro volontà politica, mettendo a disposizione le risorse necessarie per poter compiere passi concreti verso l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne. Il terzo obiettivo, infine, è di sensibilizzare l’opinione pubblica negli Stati Membri del Consiglio d’Europa sul fatto che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani, e incoraggiare ogni cittadino a combatterla.
E’ necessario affrontare sia le cause profonde della violenza, che le sue conseguenze. E’ necessario cercare di far evolvere la mentalità e i comportamenti e prendere misure giuridiche, politiche e pratiche, tra cui la raccolta sistematica di dati statistici suddivisi per sesso, in linea con la Raccomandazione del Comitato dei Ministri che ho appena menzionato.
Signore e Signori,
la difesa e lo sviluppo dei diritti umani e delle libertà fondamentali sono una delle grandi priorità su cui la Repubblica di San Marino concentrerà i propri sforzi durante la sua Presidenza del Comitato dei Ministri.
La protezione dei diritti delle donne, in quanto componente fondamentale dei diritti umani, troverà in questa grande campagna una piattaforma paneuropea che contribuirà allo sviluppo di mentalità collettive, in cui il rispetto dei diritti delle donne diventi un patrimonio autentico, incontestabile e radicato nella cultura e nella società.
Anche a San Marino stiamo preparando un ampio programma di iniziative che coinvolgono tutti i servizi pubblici interessati e lanceremo il prossimo 29 novembre la nostra campagna nazionale, che, sotto l’alto patrocinio dei Capi di Stato, dedicherà una particolare attenzione ai giovani cittadini, attraverso la Scuola e l’Università. La Campagna sammarinese ricercherà tutte le collaborazioni possibili all’interno della società civile, il cui coinvolgimento è quanto mai indispensabile.
La Repubblica di San Marino, con la sua secolare tradizione di libertà, ha sempre messo al centro della propria azione l’impegno in favore dell’affermazione e della protezione dei diritti e delle libertà fondamentali. In questo ambito, ha una rilevanza particolare la promozione del dialogo interculturale e interreligioso, che, per noi Sammarinesi, è condizione essenziale per assicurare una pacifica e democratica convivenza all’interno degli Stati e fra gli Stati.”
A margine della Conferenza, il Segretario di Stato Stolfi si è incontrato anche con il Ministro degli Affari Esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos. Nel corso dell'incontro, svoltosi in un'atmosfera di grande cordialità, il Ministro Moratinos si è complimentato con il Segretario di Stato Stolfi per l'assunzione da parte della Repubblica di San Marino della Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, ed ha assicurato in tal senso il pieno appoggio della Spagna. Nel pomeriggio è proseguito il confronto fra le Delegazioni partecipanti alla Conferenza sulla Campagna paneuropea contro la violenza nei confronti delle donne, che si è sviluppato in particolare, su due temi: “cambiamento dei comportamenti per combattere la violenza contro le donne” e “essere uniti nella lotta contro la violenza domestica”.
Sempre il 27 novembre, il Congresso di Stato ha approvato una delibera che prevede il seguente programma di iniziative:
- l’attivazione immediata, in via sperimentale, di una linea telefonica gratuita (numero verde) rivolta alle donne vittime di violenza che possa fornire loro sostegno, assistenza e collaborazione;
- l’organizzazione di un corso di formazione integrata rivolta ad operatori della sanità e dei servizi di assistenza sociale e ad agenti delle forze di polizia, con l’obiettivo di preparare personale con competenze specifiche e modalità comuni di lavoro affinché le donne vittime di violenze possano beneficiare di un sostegno immediato, completo e professionalmente adeguato;
- l’avvio di una raccolta sistematica e coordinata dei dati riguardanti la violenza contro le donne a carico dei servizi ISS, dalle forze di polizia e del Tribunale, con decorrenza dal corrente mese di novembre, e la redazione di rapporti trimestrali sui dati elaborati e che dovranno essere inviati al “Punto di contatto nazionale” a livello governativo della Campagna, Signora Patrizia Busignani, al fine di monitorare il fenomeno della violenza contro le donne sul nostro territorio.


29 novembre 2006


Il 29 novembre, la Campagna paneuropea contro la violenza nei confronti delle donne, è stata presentata agli Ecc.mi Capitani Reggenti, Antonio Carattoni e Roberto Giorgetti, nel corso di un’Udienza presso il Pubblico Palazzo.
Nel corso dell’udienza, dedicata al lancio nazionale della campagna, è intervenuto il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, il quale ha affermato “….Il Governo sostiene con convinzione la Campagna, lanciata ufficialmente a Madrid il 27 novembre, che s’inserisce in una serie di attività internazionali che hanno come scopo lo sviluppo di mentalità collettive, in cui il rispetto dei diritti delle donne diventi finalmente un patrimonio autentico, incontestabile e radicato nella cultura e nella società.
In realtà, sarei davvero soddisfatto se la Campagna, europea o nazionale che sia, non avesse dovuto essere organizzata. Sarei davvero soddisfatto se né l’Organizzazione di Strasburgo, né i singoli Governi, né i Parlamenti nazionali avessero sentito la necessità e l’urgenza di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e di concentrare gli sforzi delle istituzioni e della società civile per combattere questo tragico fenomeno. Purtroppo, quella della violenza, fisica e psicologica, perpetrata nei confronti delle donne è una quotidiana realtà, che oltrepassa le frontiere nazionali e che non conosce distinzioni sociali o economiche.
La Campagna europea mira a svolgere un ruolo essenziale in termini di sensibilizzazione e di impulso, affinché tutti insieme, Consiglio d’Europa, Governi, Parlamenti, popoli europei, compiamo passi concreti verso l’eliminazione della violenza contro le donne. I 46 Paesi rappresentati al Comitato dei Ministri sono estremamente preoccupati dall’ampiezza che ha ormai assunto il fenomeno, soprattutto all’interno della famiglia: secondo dati affidabili, la violenza domestica è presente -e addirittura abituale- in tutti gli Stati europei e in tutte le fasce della società.
La Campagna sammarinese costituisce il contributo del nostro Paese a questa battaglia di civiltà. La Repubblica di San Marino, che, con la sua secolare tradizione di libertà, ha sempre messo al centro della propria azione l’impegno in favore dell’affermazione e della protezione dei diritti e delle libertà fondamentali, non poteva rimanere insensibile o inerte davanti a un problema di tale gravità.
In questo contesto, ritengo opportuno richiamare l’importanza della Raccomandazione sulla protezione delle donne contro la violenza, che il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha rivolto agli Stati Membri quattro anni fa. Si tratta di un testo normativo, che propone un insieme di misure pratiche e legislative di prevenzione, di assistenza alle vittime, di repressione e di sensibilizzazione, la cui attuazione non può che contribuire all’inversione di tendenza che tutti auspichiamo. Uno degli obiettivi principali della Campagna, ai quali s’ispira anche quella di San Marino, è proprio quello di promuovere l’applicazione e l’attuazione di tutte le misure contenute nella Raccomandazione.
Eccellenze,
desidero concludere questo mio breve intervento, esprimendo il sentito ringraziamento mio personale e del Governo alla Signora Patricia Busignani che, designata “punto di contatto” per San Marino nel quadro della Campagna europea, ha saputo, con entusiasmo, competenza e dinamismo, tradurre le indicazioni europee in valide iniziative sul piano nazionale. Ringrazio altresì tutte le istituzioni coinvolte nella preparazione della Campagna sammarinese, alla quale auguro ogni miglior successo.”
Successivamente ha preso la parola il Responsabile della Campagna e “Punto di contatto nazionale”, Patrizia Busignani la quale, dopo aver ringraziato la Reggenza per aver dato l’alto Patrocinio all’iniziativa, ha illustrato nel dettaglio le finalità della campagna, soffermandosi sulla molteplicità delle situazioni in cui avviene la violenza nei confronti delle donne, spesso compiuta nel contesto famigliare. Ha anche rivolto “un sentito ringraziamento all’Ecc.ma Reggenza per la sollecitudine e la determinazione con cui ha condotto il Consiglio Grande e Generale ad approvare all’unanimità una dichiarazione di grande valore politico e civile contro la violenza alle donne….. Il Governo ha preso molto seriamente questa campagna e ha già deliberato alcune iniziative tra cui l’attivazione in via sperimentale di una linea telefonica gratuita, per offrire sostegno ed aiuto alle vittime della violenza, che sarà in funzione dal prossimo mese di dicembre.
Tutti i servizi sociali e sanitari, le forze di polizia ed il tribunale che per competenza possono entrare in contatto con casi di violenza sulle donne sono sensibilizzati e impegnati. Per loro verranno organizzati percorsi di formazione finalizzati a mettere a punto approcci integrati e professionalmente adeguati per riconoscere la violenza, prevenirla, combatterla e per offrire aiuto e sostegno alle vittime.
Eccellenza,
una campagna produce risultati positivi quando promuove un impegno, uno sforzo corale in cui allo Stato, alle istituzioni, si servizi, alla scuola si affiancano i cittadini, le loro rappresentanze organizzate, le istituzioni locali, le associazioni. Ecco perché abbiamo chiesto e fin qui anche ottenuto la collaborazione delle Giunte di Castello, delle organizzazioni sindacali, delle Associazioni dei lavoratori autonomi, delle associazioni culturali, sociale e del volontariato dei ordini professionali e anche delle parrocchie….
Ogni violenza è un’offesa alla dignità della donna e una violazione dei diritti umani universalmente riconosciuti. Quindi uno dei nostri primi obiettivi è tolleranza zero.”
Patricia Busignani ha inoltre parlato degli aspetti giuridici, della necessità di adeguamento del nostro codice penale e di tutte le altre iniziative legate alla prevenzione, all’educazione dei giovani, alla sensibilizzazione di tutte le parti sociali ed alla preparazione professionale degli operatori.
L’Ecc.ma Reggenza è intervenuta affermando “ Con particolare piacere la Reggenza porge il proprio saluto ai graditissimi ospiti presenti a questo incontro che bene si inserisce nell’ambito delle iniziative istituzionali messe in atto per attivare la campagna per combattere la violenza domestica nei confronti delle donne.
Più in particolare ci sia consentito rivolgere il nostro saluto alla Signora Patricia Busignani, nominata dal Congresso di Stato quale “punto di contatto” a livello nazionale per quanto riguarda l’attuazione del programma promosso dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa su questa materia.
Come è noto, il 24 novembre scorso il Consiglio Grande e Generale ha approvato solennemente un documento che fa propri i contenuti espressi nella risoluzione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, attestando unanimemente la volontà di portare avanti ogni utile iniziativa per la tutela delle donne vittime di violenza domestica.
Mentre rinnoviamo il nostro compiacimento per il dibattito consiliare fortemente partecipato e per le considerazioni espresse che riconfermano ancora una volta la volontà del Consiglio di tutelare la persona umana in tutti gli ambiti, desideriamo ora riaffermare la necessità della ricerca delle soluzioni più utili tese a prevenire e combattere ogni forma di sopruso e di violenza drammaticamente diffusi nei confronti delle donne.
Su questo terreno il compito della politica assume connotazioni del tutto particolari: diventa di doveroso impegno sul piano della salvaguardia giuridica e su quello delle iniziative legislative; diventa coinvolgente sul piano della garanzia del buon vivere civile, ma, soprattutto, diventa nobile sul piano dell’affermazione del primato della sensibilità culturale su tradizioni ataviche che purtroppo rendono questi fenomeni di oppressione e di violenza socialmente accettati.
Si deve agire e si deve fare di più, infatti, per far sì che la violenza domestica nei confronti della donna debba essere considerata inaccettabile anche perché volta a colpire e a mettere in discussione i diritti stessi della persona e perché frutto di una discriminazione fondata sul genere.
Se è vero – e ne siamo convinti – che è necessario rafforzare il livello di coscienza per comprendere la complessità di un fenomeno talora sottovalutato, anche perché sottilmente sfumato nelle sue dinamiche e nelle sue motivazioni, è altresì necessario che, oltre ad un obiettivo di civiltà, noi tutti ci prefiggiamo di raggiungere l’obiettivo di nuove formule di dialogo che, attraverso la collaborazione di ogni componente della società, e in coerenza con l’atto solenne del Consiglio Grande e Generale, possano consentirci di conseguire traguardi di vera crescita civile.
Auspichiamo che anche i mezzi di informazione sostengano questa campagna paneuropea adottando i criteri e i mezzi di approccio che riterranno più adatti per sensibilizzare il cittadino nei confronti della pari dignità di tutte le persone.
Un cambio di mentalità per quanto riguarda la violenza domestica nei confronti delle donne, mentalità purtroppo ancora diffusa anche in occidente dove tradizionalmente si è sviluppata la civiltà più progredita, ma dove, purtroppo, tale genere di sopruso è un problema sociale, potrà essere direttamente proporzionale alla buona riuscita di un forte impegno collettivo.
In questo senso il compito della Signora Patricia Busignani, che oggi abbiamo ascoltato con vivissimo interesse e di cui abbiamo apprezzato gli intendimenti operativi, assume notevole valenza soprattutto perché riconducibile direttamente sia alle azioni concrete che il Governo verrà invitato a portare avanti, sia alla ricerca delle più ampie collaborazioni con la società civile.
Siamo certi che le direttive contenute nell’ordine del giorno troveranno la massima attenzione da parte del nostro sistema, e la nostra comunità, che - ci piace ribadirlo - è sempre stata dalla parte del diritto della persona, si attiverà in ogni sua struttura per far emergere la consapevolezza delle pari dignità fra uomo e donna.
Concludiamo il nostro saluto esprimendo sincera gratitudine a quanti si adopereranno per la buona riuscita di questa campagna del Consiglio d’Europa alla quale ha aderito il Consiglio Grande e Generale, con il vivissimo auspicio che vi siano le più ampie collaborazioni per risolvere un insidioso problema, frutto di una discriminazione che è parte di valori dominanti purtroppo diffusi e che è praticata da troppo tempo anche nella nostra società.”
L’Udienza si è conclusa con la presentazione alla Reggenza del Manifesto realizzato in occasione della Campagna da parte dell’architetto Valerio Pradal, dello spot realizzato da San Marino RTV volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne e un quaderno contenente una ricognizione sulla normativa vigente e che servirà quale contributo alla diffusione della conoscenza sugli aspetti giuridici della violenza alle donne.

Nella serata del 29 novembre, San Marino RTV ha mandato in onda il programma “Diritto e Rovescio”, interamente dedicato all’approfondimento del tema della violenza contro le donne, con filmati italiani e francesi commentati in studio dalla Sig.ra Patricia Busignani, dalla giornalista Giovanna Bartolucci e dalla dott.ssa Luana Stacchini.

La Sig.ra Busignani ha annunciato che, dopo il lancio istituzionale della Campagna, il lavoro si concentrerà sull’attivazione e la promozione, in via sperimentale, della linea telefonica gratuita rivolta alle donne vittime di violenza, per offrire loro assistenza e sostegno. Si tratta di un servizio aggiuntivo messo a disposizione dallo Stato, che ha raccolto la collaborazione, a titolo volontario, di alcune donne avvocato e dell’Ordine professionale degli psicologi. L’avvio del servizio è previsto entro il corrente mese di dicembre.


11 e 15 gennaio 2007


Nel pomeriggio di giovedì 11 gennaio alle ore 15.00 la Responsabile della Campagna contro la violenza alle donne ha incontrato il Collegio dei Docenti della Scuola Media Superiore e nel pomeriggio di ieri, 15 gennaio, alle ore 17.00 ha incontrato il Collegio dei Docenti del Centro di Formazione Professionale.
Entrambi gli incontri hanno consentito di presentare gli aspetti salienti della Campagna per prevenire e combattere la violenza contro le donne sensibilizzando i docenti, ai quali è stata chiesta collaborazione per richiamare l’attenzione e la riflessione dei giovani allievi, anche utilizzando il “Quaderno” di approfondimento degli aspetti giuridici della violenza ai danni delle donne, pubblicato proprio in occasione dell’avvio della Campagna.
Il “Quaderno” già consegnato ai docenti, viene distribuito in questi giorni all’interno delle classi da parte dei rispettivi insegnanti.


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ApriBASTA! - Campagna Paneuropea contro la violenza alle donne. Guarda lo spot realizzato da San Marino Rtv, in occasione della Campagna Paneuropea contro la violenza alle donne, in particolare, la violenza domestica. La campagna è stata lanciata dal Consiglio d’Europa il 27 novembre scorso, a Madrid. Sotto l'Alto Patrocinio degli Ecc.mi Capitani Reggenti, ha ricevuto l’adesione della Repubblica di San Marino, in concomitanza con il semestre di Presidenza Sammarinese del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.
ApriCollegamento al sito della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri. Potete seguire tutte le attività previste dalla campagna contro la violenza nei confronti delle donne sul sito internet della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri all'indirizzo
ApriRicognizione normativa. Stato attuale della normativa sammarinese sulla "violenza contro le donne" e linee di intervento per la repressione e la protezione delle vittime.



 


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