Programma di governo
Il Programma di Governo per la XXVI Legislatura sottoscritto dal Partito dei Sociali e dei Democratici, da Alleanza Popolare e da Sinistra Unita prevede:
al punto 10 "Politiche Previdenziali"
La riforma in materia pensionistica ha introdotto sostanziali novità in una situazione alla quale era necessario porre mano già da alcuni anni. Nellottica di perseguire e garantire la solidità della gestione del sistema pensionistico obbligatorio è necessario dare risposte ad alcuni aspetti quali lequità nei trattamenti di pensione, la solidarietà intergenerazionale, le modalità di distacco graduale dallattività lavorativa, il riscatto contributivo dei periodi di non lavoro, la previsione di apposite finestre duscita dal mondo del lavoro per chi svolge mansioni usuranti, la cosiddetta solidarietà di ritorno e procedere al completamento della riforma sugli argomenti già individuati e condivisi con le parti economiche e sociali.
Sarà proposto al Consiglio Grande e Generale un progetto di legge che recepisca il quesito referendario relativo alla previdenza complementare.
Tenendo conto degli aspetti in discussione nel Paese circa la obbligatorietà, la natura della gestione e la gradualità di applicazione della previdenza complementare, si sostiene la necessità di concertare la sua applicazione con i rappresentanti dei lavoratori e delle categorie economiche.
al Punto 11 "Politiche Sanitarie"
La riforma istituzionale dellISS per gli aspetti organizzativo-istituzionali e lAuthority per la garanzia della qualità delle prestazioni pubbliche e private e per la programmazione sanitaria e socio sanitaria, sono i punti di partenza di un percorso di profondo rinnovamento che mira a mantenere un sistema universalistico, solidale ed efficace. Questo percorso verso un nuovo modello organizzativo ed una governabilità del sistema deve andare avanti attribuendo le autonomie e le responsabilità previste dalle leggi vigenti in coerenza le riforme della Pubblica Amministrazione.
Le scelte organizzative e politiche devono essere compatibili con i principi istitutivi dellISS e con lobiettivo primario di assicurare il fondamentale diritto alla salute dei cittadini, la qualità, laccessibilità e la continuità dellassistenza a tutti gli utenti indipendentemente dalle loro condizioni sociali od economiche. In ragione di ciò, il necessario contenimento della spesa pubblica non deve penalizzare la qualità dei servizi sanitari, da considerarsi
ambito strategico per la nostra comunità.
Verranno espressi indirizzi politici chiari e sostenuti nel tempo, per consentire così lorientamento del sistema ai reali bisogni e lindividuazione dei livelli essenziali di assistenza non intesi come minimi ma come appropriati.
LISS deve continuare a garantire risposte di primo livello, per la necessità di dimensionare la struttura al bacino dutenza. Vanno perciò potenziati i servizi di base ma possono essere individuati alcuni servizi deccellenza, aperti anche ai pazienti esterni e quindi compatibili con le realtà sanitarie limitrofe, sia per qualificare lofferta che per i benefici economici conseguenti. Inoltre, si deve mettere la sanità in rete con le alte specializzazioni e ricavando aree coordinate di eccellenza. In particolare vanno realizzati accordi di reciprocità in campo professionale ed economico con il servizio sanitario italiano.
In relazione a quanto sopra, è necessario:
a) valorizzare e responsabilizzare i ruoli professionali a cominciare dai livelli dirigenziali sanitari e sociosanitari ed affermando il criterio della meritocrazia anche per elevare la qualità delle prestazioni;
b) un piano per fare fronte alla carenza di personale infermieristico e di figure professionali indispensabili per il funzionamento del servizio sanitari;
c) operare per leliminazione di sacche di spreco e di abuso;
d) compiere importanti investimenti nelle strutture, nei macchinari, nella formazione;
e) verificare periodicamente lefficacia delle prestazioni erogate attraverso regole e parametri adottati a livello internazionale;
f) regolamentare lattività libero professionale in modo da non penalizzare i servizi ed anzi da ottenere ricadute positive sullISS;
g) attuare una reale ed efficace prevenzione primaria e secondaria e tutelare i consumatori rispetto ai rischi alimentari;
h) organizzare i servizi di base come fulcro del sistema e filtro reale della domanda sanitaria;
i) regolamentare le attività sanitarie non convenzionali e lutilizzo dei rimedi non convenzionali;
j) adottare una normativa sulle responsabilità e sulle incompatibilità.
al Punto 12 "Politiche Sociali"
Le Pari Opportunità e la Disabilità
A tutti i cittadini devono essere riconosciute le pari opportunità, anche attraverso appropriati interventi per nellorganizzazione del lavoro e della vita sociale.
Si deve quindi:
a) procedere ad un censimento della popolazione disabile;
b) promuovere adeguate campagne informative e di sensibilizzazione;
c) adottare una legge quadro sullhandicap con il coinvolgimento del mondo delvolontariato e dellassociazionismo;
d) eliminare le barriere architettoniche;
e) favorire linserimento lavorativo, lindipendenza e lautonomia di vita dei disabili;
f) migliorare lattività di sostegno nelle scuole attraverso un apposito provvedimento di legge;
g) sostenere le famiglie dei disabili gravi con la possibilità di prepensionamento e di aspettativa;
h) porre a carico dellISS i costi per gli ausili indispensabili; provvedere alla tutela giudiziaria.
È doveroso organizzare le opportune iniziative per celebrare lAnno Europeo delle Pari Opportunità per tutti, proclamato per il 2007.
Gli Anziani
Le persone anziane sono un patrimonio di cultura, di saggezza e di continuità che occorre valorizzare e utilizzare.
E pertanto necessaria una politica organizzata nei confronti di questi cittadini anche alla luce dei cambiamenti demografici ed economici.
Partendo da un censimento delle necessità attuali e da una proiezione di quelle di medio-lungo periodo, è necessario:
a) predisporre adeguate risorse finanziarie, per interventi mirati a tutela di un reddito dignitoso e autosufficiente;
b) avviare e completare progetti infrastrutturali dedicati alla cura, con particolare riguardo alle problematiche della lungodegenza e della riabilitazione;
c) potenziare le strutture dedicate allincontro e alla socializzazione, con il potenziamento dei servizi sul territorio (centri diurni, assistenza domiciliare, case di riposo);
d) sostenere la crescita di occasioni per la cultura e la formazione;
e) favorire, anche attraverso apposite normative, il mantenimento di un ruolo sociale e la partecipazione alle azioni di volontariato;
f) semplificare le norme che regolano lassunzione e lattività delle assistenti degli anziani e consentire la deduzione fiscale delle relative spese.
La priorità del progetto è finalizzata al principio di continuare a far vivere le persone anziane nel proprio ambiente e di contrastare la solitudine.
La Famiglia
La famiglia va sostenuta con politiche di attenzione anche sul piano fiscale, sia verso quelle già formate, sia verso quelle in fase di realizzazione. Occorre rendere concreto ed effettivo il diritto allasilo nido attraverso il dimezzamento delle liste dattesa entro 5 anni con un forte impegno dello Stato nella realizzazione di nuove strutture pubbliche o accreditamenti di quelle private.
E necessario compiere una revisione della disciplina degli assegni familiari e pervenire a soluzioni nuove di cui siano destinatarie le famiglie a basso reddito e con figli per assicurare che lo strumento raggiunga le necessarie condizioni di equità e di solidarietà.
Sostenere le madri che non lavorano e che sono sole, e rafforzare gli istituti per le madri che lavorano; conteggiare i periodi di aspettativa post-partum e del part-time per motivi familiari, ai fini della pensione; favorire lutilizzo del part-time per temporanee esigenze familiari o per studio e formazione.
Considerata la rilevanza dei problemi legati ai diritti civili verrà favorito lavvio di un confronto sul tema e sulle implicazioni connesse, tenendo conto dellinsieme delle opinioni e delle sensibilità presenti nella società e fra le forze politiche e delle scelte compiute nei paesi europei.
Il Volontariato
Apprezzando limpegno che tanti sammarinesi dedicano al volontariato attraverso numerose associazioni, al fine di valorizzarne le iniziative, si ritiene necessario:
a) coinvolgere le associazioni di volontariato nella definizione e valutazione delle politiche sociali e di particolari interventi sanitari, secondo il cosiddetto community welfare;
b) costituire con esse una rete in cui siano conosciute e coordinate tutte le risorse presenti nel nostro territorio;
c) adottare una normativa appropriata che preveda per queste associazioni agevolazioni ed adempimenti semplificati rispetto a quelli delle società.
Documenti allegati:
Programma di Governo per la XXVI Legislatura
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